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Ufficio del processo, Avvocati e compatibilità con iscrizione all’albo ed alla Cassa Forense

Sono state definitivamente approvate le graduatorie di merito e dei vincitori, per ciascun Distretto di Corte di appello e per la Corte di Cassazione, per il reclutamento a tempo determinato di 8.171 unità di personale non dirigenziale, con il profilo di addetto all’Ufficio del processo.

A partire dal 21 febbraio 2022 (e dal 14 febbraio per gli addetti all’Ufficio di Cassazione), concluse  le procedure di scelta della sede, avverrà l’immissione in possesso dei candidati collocati utilmente nelle graduatorie dei vincitori.

La domanda più di frequente posta dai vincitori del concorso attiene alla compatibilità o meno del nuovo incarico con l’iscrizione all’albo professionale, e la sorte della posizione previdenziale (che fine fanno i contributi versati alla Cassa Forense? posso continuare ad essere iscritto alla Cassa Forense? i contributi  sui compensi per l’incarico di addetto all’ufficio del processo vanno versati all’Inps o alla Cassa Forense?).

Per la soluzione dei problemi innanzi evidenziati, occorre partire dalla normativa in vigore.

La legge 29.12.2021 n.233 (che ha convertito con modificazioni il d.l. 6.11.2021 n.152) ha confermato (art. 31) per gli avvocati assunti a tempo determinato “nell’ufficio del processo” la possibilità di mantenere:

  1. – l’iscrizione all’albo professionale. Per tali incarichi l’art. 31 prevede espressamente che “l’eventuale assunzione non determina in nessun caso la cancellazione d’ufficio”;
  2. – l’iscrizione alla Cassa Forense (“possono mantenere l’iscrizione …. ai regimi previdenziali obbligatori di cui al d.lgs. 30.6.1994 n.509”), prevedendo, peraltro, una ricongiunzione gratuita della posizione assicurativa per avere una pensione rapportata all’attività lavorativa espletata anche presso l’ufficio del processo (“E’ in ogni caso escluso qualsiasi onere a carico del professionista …. per la ricongiunzione dei periodi di lavoro prestati ai sensi dei commi 4 e 5, lettera b) nel caso in cui lo stesso non  opti per il mantenimento dell’iscrizione alla cassa previdenziale di appartenenza”).

La legge di conversione n. 223/2021, al fine di superare e risolvere le numerose problematiche previdenziali conseguenti all’applicazione dell’art. 31 del d.l. n. 152/2021, e di cui alla precedente lettera b), ha  previsto che le “modalità di applicazione del presente comma sono disciplinate con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro per la pubblica amministrazione, sentiti gli enti previdenziali di diritto privato istituiti ai sensi del d.lgs. 30.6.1994 n.509, e del d.lgs. 10.2.1996 n.103, da adottare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione”.

   Da quanto sopra ne consegue che, ferma restando la possibilità per l’avvocato che ha vinto il concorso per l’ufficio del processo di mantenere l’iscrizione alla Cassa Forense e di beneficiare comunque di eventuale ricongiunzione gratuita dei periodi assicurativi relativi al periodo di lavoro presso l’ufficio del processo, occorre aspettare l’emanazione del menzionato decreto interministeriale, per tutte le problematiche, soprattutto per le modalità (ed oneri) relative alla contribuzione previdenziale.

Avv. Leonardo Carbone