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Tribunale di Ascoli Piceno 24.9.2020, Giud. Del Curto, Onorato c. Inps.

Tribunale di Ascoli Piceno 24.9.2020, Giud. Del Curto, Onorato c. Inps.

Previdenza ed assistenza –  Prestazione previdenziale revocata – Nuova domanda amministrativa – Esclusione

  Qualora si intenda ottenere il ripristino di una prestazione previdenziale/assistenziale precedentemente revocata, non occorre presentare una nuova domanda amministrativa all’ente previdenziale.

Il G.O.P.

a scioglimento della riserva assunta all’udienza del 22/09/2020,

rilevato che l’INPS ha eccepito l’inammissibilità del ricorso, poiché a suo dire, qualora si intenda ottenere il ripristino di una prestazione assistenziale precedentemente revocata, occorre presentare una nuova domanda amministrativa, essendo preclusa l’impugnativa in sede giudiziale del relativo provvedimento;

ritenuto, tuttavia, che il verbale negativo di revisione sanitaria non equivale al provvedimento di revoca della prestazione goduta, tanto che la Suprema Corte, secondo un orientamento al quale si ritiene di aderire ha così così statuito: “18. Inoltre, poiché l’art. 20, comma 2, d.l. n. 78 del 2009 ha richiamato il disposto dell’art.  5,  comma  5,  d.P.R.  n.  698  del  1994, la  revoca  è  preceduta  dalla sospensione cautelativa della prestazione, che viene comunicata entro trenta giorni all’interessato.  19.Dunque nulla vieta al’interessato, che ritenga infondata l’azione amministrtaiva di verifica dei presupposti per il mantenimento dell’erogazione del trattamento, di tutelare già in sede di sospensione il diritto alla prestazione (l’erogazione è appunto solo sospesa e il diritto non è ancora estinto), mediante tempestiva azione giudiziaria che si giustifica quanto ad interesse ad agire per l’indubbia attualità della lesione patrimoniale che deriverebbe dalla illegittimità della misura cautelativa e che non richiede alcuna nuova domanda amministrativa, essendo la sospensione prevista espressamente dalla legge (vd. Cass. n. 6590 del

2014 cit. ed i richiami ivi effettuati). 20. Viceversa, ove la revoca sia stata definitivamente adottata,   con    il    consequenziale    definitivo    effetto estintivo,l’interessato deve presentare una nuova domanda  e ciò può avvenire anche il giorno successivo a quello in cui la revoca viene formalizzata e comunicata” (Cass. Sent. n.28445/2019).

ritenuto, infine, che nel caso specifico trattasi di impugnazione del verbale sanitario di revisione, non essendovi stata alcuna revoca della prestazione, la quale risulta solo temporaneamente sospesa in via cautelativa.