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Pensione di Inabilità ex art. 2, comma 12, legge n. 335 del 1995 e CTU nel giudizio della Corte dei conti

CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE REGIONE MARCHE
– n. 194 del 8 ottobre 2019 – G.U. Liberati – A.P. (avv.ti L. Carbone e D. Carbone)
c. ASUR MARCHE- INPS

Giudizio in tema di pensioni civili – Pensione d’inabilità – Riconoscimento ex
art. 2/12 L. 335/95 – Inidoneità a qualsiasi attività lavorativa – Consulenza
della struttura operativa dipartimentale “Medicina legale” dell’Azienda
ospedaliero-universitaria “Ospedali riuniti” di Ancona – Riconoscimento del
diritto – Accoglimento del ricorso.

La vicenda in esame concerne il ricorso per il riconoscimento della pensione di inabilità ex art. 2, c. 12, l. 335/1995, ricorrente i requisiti medico-legali per l’inidoneità a qualsiasi attività lavorativa e la condanna delle amministrazioni
convenute, ciascuna secondo il proprio ambito di competenza, alla liquidazione della pensione e delle differenze dei ratei di pensione già liquidati alla data della cessazione dal servizio, maggiorate di interessi e rivalutazione monetaria come per legge. La Struttura operativa dipartimentale “Medicina legale” dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Ospedali riuniti” di Ancona ha reso il parere secondo cui la sig.ra potesse essere ritenuta inabile a svolgere qualsiasi attività lavorativa ai sensi dell’art. 2, comma 12 l. n. 335/1995 al momento della cessazione del servizio. Il ricorso è accolto con declaratoria del diritto della ricorrente al riconoscimento della pensione di inabilità ex art. 2, c. 12, l. 335/1995 dalla data di cessazione dal servizio e condanna dell’INPS alla riliquidazione della pensione dalla decorrenza originaria, previa decurtazione delle somme già percepite con
la pensione attualmente in godimento oltre agli interessi nella misura legale e la
rivalutazione monetaria. Spese compensate.