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Fondo di Garanzia Inps ed autonomia del credito del lavoratore

Corte di Cassazione 22.11.2022 n.34372, Pres.  Doronzo, Rel. Patti.

  Previdenza ed assistenza sociale – Fondo di garanzia Inps – Insolvenza del datore di lavoro – Autonomia dell’obbligazione del Fondo di Garanzia – Solidarietà del Fondo ex art.2112 cod. civ. –  Insussistenza.

  L’intervento del Fondo di Garanzia istituito presso l’INPS per la corresponsione del t.f.r., nei casi di insolvenza del datore di lavoro, configura un diritto del lavoratore ad una prestazione previdenziale distinto ed autonomo rispetto al credito vantato nei confronti del datore, diritto che si perfeziona al verificarsi dei presupposti previsti dall’art. 2, primo comma della l. n. 297 del 1982. Pertanto, ai fini dell’agibilità della copertura assicurativa del Fondo di Garanzia nell’ambito della vicenda circolatoria dell’azienda, nel caso in cui la cessazione del rapporto sia avvenuta dopo la retrocessione dell’azienda dall’affittuario al concedente fallito, il datore di lavoro attuale insolvente, ai sensi del citato art. 2 della l. n. 297 del 1982, va individuato nel soggetto affittante retro cessionario poi fallito, dovendosi escludere – in ragione della predetta autonomia fra il credito vantato nei confronti del datore ed il diritto alla prestazione previdenziale – la configurabilità di una responsabilità solidale ai sensi dell’art. 2112 c.c. con il Fondo.

Cass.34372.2022