16
Ott

Consulente del lavoro e ricongiunzione gestione separata Inps alla cassa categoriale

Corte appello Milano 17.2.2022 n.97, Pres. Vitali, Rel. Dossi,  Inps (Avv. Omodei Zorini) c. Mistretta (Avv.Iacobino).

Previdenza – Libero professionista – Consulente del lavoro – Ricongiunzione periodi assicurativi dalla  gestione separata Inps alla cassa categoriale – Spettanza.

Previdenza – Controversia in materia di previdenza obbligatoria – Attività vincolata dell’ente previdenziale – Domanda di ricongiunzione periodi assicurativi – Poteri discrezionali dell’ente – Esclusione.

   L’art. 1, comma 2, legge 5 marzo 1990 n. 45,  espressamente attribuisce la facoltà di ricongiungere i periodi di contribuzione esistenti presso le gestioni obbligatorie di previdenza per i lavoratori dipendenti (pubblici o privati) e per i lavoratori autonomi, nella gestione in cui l’interessato risulti iscritto in qualità di libero professionista. Tale facoltà è riconosciuta senza limitazioni ed indipendentemente dalla omogeneità delle contribuzioni versate nelle rispettive gestioni (di provenienza e di destinazione).

     La controversia in materia di previdenza obbligatoria, devoluta ex art. 442 c.p.c. alla cognizione del giudice ordinario in funzione di giudice del lavoro, involge diritti soggettivi del privato, a fronte dei quali è configurabile un’attività vincolata della pubblica amministrazione: l’ente previdenziale destinatario di una domanda di ricongiunzione dei periodi contributivi non è chiamato ad esercitare, nell’ambito del relativo procedimento, poteri discrezionali, ma deve esclusivamente verificare la sussistenza dei presupposti e dei requisiti normativamente previsti nello svolgimento di una attività vincolata, di carattere meramente ricognitivo.