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CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE REGIONE MARCHE – n. 245 del 16 dicembre 2019 – G.U. Grasso – F.F. (avv. T. Faleroni) c. INPS

Giudizio in tema di pensioni civili – Pensione di reversibilità al coniuge superstite – Separazione giudiziale con addebito al marito – Accoglimento ricorso.

La vicenda in esame concerne il ricorso proposto dal coniuge superstite separato con addebito per ottenere l’erogazione in proprio favore della pensione di reversibilità per effetto del decesso della propria moglie. La Corte dei conti, in accoglimento del ricorso, richiama la sentenza della Sezione Prima giurisdizionale centrale 4 maggio 2018 n. 185 secondo la quale: “Nessuna disposizione restrittiva, invece, permane, dopo le numerose decisioni di annullamento costituzionale ampiamente richiamate negli atti, e in assenza di una rivisitazione della materia da parte del legislatore, alla percezione del trattamento di reversibilità per il coniuge separato con addebito, ancorchè non sia stato dimostrato o, comunque, non versi in stato di bisogno e non sia percettore di assegno alimentare. Tuttavia, i redditi percepiti dal coniuge superstite saranno valutati, come già ricordato, in sede di determinazione dell’ammontare del trattamento pensionistico di reversibilità ai sensi dell’art. 1, comma 41 della legge n. 335 del 1995, all. F.”.